Foto 30 Maggio “La città come luogo di gioco e riappropriazione”. Parafrasando il pensiero situazionista la mostra ‘Reactivate!!’ (curata da Francesca Ferguson con Pepe Ballesteros all’Espai d’Art Contemporani de Castelló, fino a fine agosto) è una collezione internazionale di strategie per rianimare lo spazio urbano. Parola d’ordine: riutilizzare quello che già esiste. E, sfruttando risorse minime e mezzi finanziari limitati, arrivare a soluzioni sostenibili, a volte geniali, spesso inaspettate: dalla scuola guida sul tetto di un edificio pensata dall’Atelier Bow Wow alle strutture temporanee modulari del collettivo francese EXYZT. Velocità e flessibilità sono gli ingredienti essenziali della città situazionista. Anche in chiave contemporanea. Ne è un esempio il nomadismo urbano proposto con la “Permanent breakfast”, esperimento ideato nel 1996 dall’artista austriaco Friedemann Derschmidt. L’idea di base è riunire un gruppo di persone in uno spazio pubblico per dare vita a improbabili picnic. ‘Delete!’, di Christoph Steinbrener e Rainer Dempf prende di mira invece lo spazio pubblico invaso dalla pubblicità. Nel 2005 con una spettacolare installazione i due artisti hanno ricoperto con una carta di colore giallo tutte le scritte pubblicitarie, cartelloni, loghi, insegne e segnali stradali di Neubaugasse, arteria dello shopping viennese, creando uno spaesante quanto riposante effetto per tutti i passanti. domusweb

“La città come luogo di gioco e riappropriazione”. Parafrasando il pensiero situazionista la mostra ‘Reactivate!!’ (curata da Francesca Ferguson con Pepe Ballesteros all’Espai d’Art Contemporani de Castelló, fino a fine agosto) è una collezione internazionale di strategie per rianimare lo spazio urbano.

Parola d’ordine: riutilizzare quello che già esiste. E, sfruttando risorse minime e mezzi finanziari limitati, arrivare a soluzioni sostenibili, a volte geniali, spesso inaspettate: dalla scuola guida sul tetto di un edificio pensata dall’Atelier Bow Wow alle strutture temporanee modulari del collettivo francese EXYZT. Velocità e flessibilità sono gli ingredienti essenziali della città situazionista. Anche in chiave contemporanea. Ne è un esempio il nomadismo urbano proposto con la “Permanent breakfast”, esperimento ideato nel 1996 dall’artista austriaco Friedemann Derschmidt. L’idea di base è riunire un gruppo di persone in uno spazio pubblico per dare vita a improbabili picnic. ‘Delete!’, di Christoph Steinbrener e Rainer Dempf prende di mira invece lo spazio pubblico invaso dalla pubblicità. Nel 2005 con una spettacolare installazione i due artisti hanno ricoperto con una carta di colore giallo tutte le scritte pubblicitarie, cartelloni, loghi, insegne e segnali stradali di Neubaugasse, arteria dello shopping viennese, creando uno spaesante quanto riposante effetto per tutti i passanti. domusweb


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